20 giugno 2010

Sviluppo del territorio

Cassa Depositi Prestiti

NEL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI CHE L’ANPCI SI E’ IMPEGNATA AD AVERE CON VARIE ISTITUZIONI PER AFFRONTARE E DARE UNA RISPOSTA AI PROPRI ASSOCIATI ED IN GENERE AI PICCOLI COMUNI SU VARIE TEMATICHE CHE PIU’ ASSILLANO LE AMMINBSITRAZIONI COMUNALI, OGGI VENERDI’ 16 APRILE 2010 SI E’ TENUTO NELLA SEDE DI VIA GOITO DELLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI UN INCONTRO CON ALCUNI FUNZIONARI PER DISCUTERE ED EVENTUALMENTE PER DARE UNA RISPOSTA AI TANTI QUESITI SUI TEMI CHE PIU’ STANNO A CUORE AGLI AMMINISTRATORI DEGLI ENTI LOCALI MINORI.
FONDAMENTALMENTE LA RIUNIONE HA AFFRONTATO TRE TEMI:
_ RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI;
_ GRANDI PROGETTI
_ PROGETTI SPECIALI
SUL PRIMO PUNTO PURTROPPO LE NOTE DOLENTI LEGATE AD UNA NORMATIVA IN VIGORE, CHE PREVEDE LA PENALIZZAZIONE PER QUEGLI ENTI CHE DECIDONO DI ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE I MUTUI, RIDUCE LA UTILITA’ DI TALE STRUMENTO FINANZIARIO. SOLO LE OPERAZIONI CHE HANNO ANCORA MOLTI ANNI DI RATEO DA ESTINGUERE, DI FATTO, SONO COMPATIBILI CON LA DISPOSIZIONE IN ESSERE.
SI RICORDA CHE LA POSSIBILITA’ DELLA RINEGOZIAZIONE CONSENTE NOTEVOLI RISPARMI IN TERMINI DI COSTO DEGLI INTERESSI.
L’ANPCI SI IMPEGNERA’ ANCHE CON I SUOI REFERENTI POLITICI PERCHE’ TALI PENALIZZAZIONI SIANO ELIMINATE OVVERO RIDOTTE IN MODO DA FAR USUFRUIRE DELLE MIGLIORI CONDIZIONI DEL CREDITO ATTUALMENTE IN VIGORE.
SUL SECONDO PUNTO CHE STA MOLTO A CUORE A QUEGLI ENTI LOCALI CHE VOGLIONO INVESTIRE ANCHE NELLA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PER UTILIZZARE LE FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE, VI E’ DA CONSIDERARE DUE IPOTESI:
_ PROGETTI PER ELIMINARE O RIDURRE LA DIPENDENZA DAI FORNITORI ATTUALI DI ENERGIA E RIENTRARE DA COSTI INCOMPATIBILI CON LE FINANZE COMUNALI.
IN QUESTO CASO VA ESAMINATA LA POSSIBILITA’ DELLA REDAZIONE DI UN PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO DELL’OPERA DAL QUALE SI EVINCA CHIARAMENTE L’INTERESSE DELL’ENTE. COSA CHE METTEREBBE IL RESPONSABILE FINANZIARIO NELLA CONDIZIONE DI RILASCIARE SENZA REMORE LA CERTIFICAZIONE RICHIESTA DALLA CASSA.
_ GRANDI PROGETTI D’INVESTIMENTO SUL TERRITORIO ANCHE IN TEMA DI PRODUZIONE DI ENEGRIA.
IN QUESTO CASO LA CASSA E’ ORIENTATA A FINANZIARE IL 50% DELL’OPERA E DA 50 ML IN SU’ PREFERENDO QUEI PROGETTI CHE PRESENTANO UNA BANCA COME PARTNER.
SUL TERZO PUNTO LA CASSA E’ DISPOSTA A PRESENTARE IL PROGETTO SPECIALE AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PERCHE’, OVE NE RICORRANO I PRESUPPOSTI, POSSANO ANCHE ESSERE PREVISTE RIDUZIONI DEI TASSI ORDINARIAMENTE DA LEI PRATICATI.